martedì 5 aprile 2011

Sì, viaggiare

Questo è un periodo in cui tutti mi parlano di dove andranno in vacanza, di voli, appartamenti, alberghi, spiagge, isole e città.
Io temo che rimarrò a casa. Anche quest'anno.
Devo laurearmi e non posso perdere tempo.
Però per me partire, viaggiare, è quasi un bisogno fisico.
Io sto male se non faccio la valigia almeno una volta all'anno.



Ci sono, però, cose che non sopporto quando si parla di vacanze.
Per esempio i villaggi. Io non sono per niente tipa da villaggio. Io voglio viverli i posti in cui vado e andando in un resort tutto compreso credo che mi perderei qualcosa. Per non parlare poi del fatto che costano un macello.
La vacanza per me non può essere solo mare. Mi taglierei le vene per lungo a fare 10 giorni solo di mare. Io devo visitare, vedere cose... anche se di base sono una persona pigra. Ma quando viaggio mi trasformo. Una volta mi hanno perfino detto "Ma dove le trovi tutte queste energie?". A me. La donna più pigra del mondo.
Odio gli italiani che cercano la pasta ovunque vadano. E poi se la trovano si lamentano perchè non è come a casa. Si mangia il cibo tipico dei Paesi che si visitano! si prova almeno.

Fin da piccola ho girato molto con i miei, sempre all'interno dell'Europa, però non ci siamo fatti mancare niente. Parigi, Vienna, Salisburgo, Praga, Copenaghen, Amsterdam, Londra, Madrid... e poi la Camargue, l'Irlanda, l'Austria ai confini con l'Ungheria, i cantoni della Svizzera, la Provenza, la Jugoslavia prima della guerra, i castelli della Loira, la Romantische Strasse in Germania...
Il più delle volte in roulotte, in giro per campeggi.
Sono stata più Europa che Italia alla fin fine, tant'è che io in alcune regioni del nostro Paese non ci sono mai stata. Ma rimedierò prima o poi.

Quando ho iniziato a viaggiare da sola invece, ho fatto le cose in grande.
La prima della mia famiglia a prendere un aereo, a quindici anni, per la vacanza studio di tre settimane in Inghilterra, a Canterbury.
Qualche anno più tardi è saltata fuori un'occasione meravigliosa... un viaggio in Brasile.
E così sono stata la prima persona della mia famiglia a fare un volo transoceanico.
Ho vissuto per una settimana con una famiglia brasiliana, ho visto Belo Horizonte, Rio de Janeiro e altri paesini stupendi. Il Cristo Redentore, il Pao de Azucar, Copacabana e Ipanema, il sambodromo e le favelas.



Poi ho ridimensionato i miei orizzonti e ho fatto l'unica (e credo ultima, ma non si può mai dire) vacanza di solo mare della mia vita. A Kos, in Grecia.





In seguito c'è stata Barcellona, per due volte.
Due vacanze molto diverse tra loro, la prima prettamente da turista, la seconda con persone che lì ci abitano.


E infine, quella che credo sia stata la vacanza più bella e pazzesca della mia vita: quella alle Hawaii.
Ma questo viaggio magari ve lo racconto un'altra volta.

6 commenti:

  1. anche io amo viaggiare e odio chi deve mangiare la pasta ovunque, se non riesci a farne a meno per due giorni te ne resti a casa. condivido l'idea del viaggio come bisogno fisico...

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  2. Non puoi assolutamente non viaggiare perchè ti devi laureare. Almeno 5 giorni sono necessari allo spirito e all'anima! Magari low cost, magari non troppo lontano da casa (parla una che è stata 8 volte negli states anche per lungo tempo e mai a Napoli, una roba vergognosa).

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  3. Giulietta, vedremo... alla fine mi sa che tornerò a trovare la mia amica che abita a Barcellona, anche se l'idea non mi convince del tutto. Non mi piace fare sempre le stesse cose...

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  4. Se questo non è il momento per viaggiare, di certo ricomincerà a esserlo presto. Anch'io ho ricominciato a viaggiare da relativamente poco, ma come sta succedendo a te riuscivo a "resistere" gustandomi i ricordi dei viaggi passati, e anche lasciandomi un po' trasportare dalla fantasia, per programmare i viaggi futuri! Ti auguro di tornare presto a fare i bagagli! :*

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  5. A parte la parola "laurearmi", questo post avrei potuto scriverlo io. Fantastico.
    Io ti consiglio ASSOLUTAMENTE di viaggiare comunque, anche se non "dovresti"!! Dopo avrai il ricordo di aver visto il mondo invece di essere stata "brava" a laurearti in tempo (cosa che secondo me riuscirai a fare comunque).
    Io mi sa che mi butto sui "10 giorni di mare", ma per mancanza di disponibilità economica. Cosa a quanto pare irresolvibile.

    un consiglio per chi vuole mangiare ovunque pizza e pasta: rimanete a casa.

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  6. Musadinessuno, ho voluto parlare di viaggi proprio per cercare di tirarmi su, pensando che sono già stata in tantissimi bei posti... ma chissà, magari riuscirò ad andare da qualche parte alla fine.

    Sascha, mi sa che hai ragione, però sarà anche difficile trovare qualcuno che viene con me... magari partirò da sola.
    E va bene se ti farai 10 giorni di mare, sarà bellissimo lo stesso con il tuo musicista... :)

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