Ultime notizie da un mondo composto ormai solo da codici commentati e non, sentenze, appunti e robaccia varia.
Oggi un paio di emozioni hanno dato una botta di vita alla mia giornata. E con "emozioni" intendo "cose a cui la maggior parte della gente non farebbe neanche caso".
Comunque, numero 1:
mi è arrivato via corriere il materiale che mi servirà per la promozione che devo fare in un supermercato (lo stesso dell'altra volta) la settimana prossima. E... aiuto.
Pensavo che mi fosse andata bene, perchè non dovrò montare 26 cartonati da sola tagliandomi tutte le mani, perchè mi hanno dato ben due magliette e sono blu (non arancione fosforescente come temevo) e sono addirittura della taglia giusta e soprattutto perchè il prodotto da promuovere me l'hanno mandato a casa e quindi me ne posso tenere un po' per me.
Ecco, non avevo valutato come potesse essere sto prodotto.
Sono biscotti, mai sentiti nominare, grandi come crackers e ripieni di frutta e uvetta. Innocui, pensavo.
Eh già. Sono TERRIBILI. Mai mangiato niente di così schifoso. Ne ho assaggiato uno ed era talmente dolce che ho avuto un'ubriacatura da zuccheri. E la sete! Una sete assurda! Mi sono ripresa bevendo un litro d'acqua e mangiando dei pistacchi salati. Credo che la parola giusta per descrivere il gusto sia "stucchevole".
La domanda che mi faccio ora è: come cavolo dovrei fare a vendere sta roba? Con che faccia offrirò alla gente gli assaggi? La vedo davvero buia...
Numero 2 (di cui sono abbastanza fiera):
mi ha chiamato il mio ex. Mi fa strano definirlo in questo modo, ma in effetti è quello che è.
E io sono tranquilla. Non mi ha fatto nessun effetto. Anche se ho il dubbio che questa situazione di rapporti sereni non possa durare.
Numero 3:
le mie primule (Terry e Maggie o Duran & Duran) sembrano stare bene, fioriscono perfino!
Numero 4:
ho quasi finito il libro "Mangia Prega Ama" (ho preso spunto da questo titolo per darne uno alla mia vita attuale, cioè "Studia Studia Studia"). Credevo fosse un libro più... leggero. Ma esprimerò un'opinione alla fine.
E... basta.
Vado a cercare di rilassare le spalle, sennò se continuo a tenerle contratte mi si attaccheranno direttamente alle orecchie.