Sono a dieta.
Dieta vera.
Dieta vera.
Dieta con una dietologa che mi segue.
Ho preso il coraggio a due mani e il 25 ottobre sono andata.
Non tanto per dimagrire. Beh, in realtà anche per dimagrire.
Ma comunque per darmi una regolata e mangiare decentemente, visto che movimento
ne faccio abbastanza poco (male, molto male, lo so) e avevo iniziato a prendere
sempre più peso.
Sono andata dalla dottoressa, mi ha pesato e non volevo
guardare. In realtà è andata meglio del previsto.
Mi ha dato una dieta. Basata sull’indice glicemico dei cibi.
“No, ma tranquilla, non faremo tante modifiche rispetto a come mangi adesso”.
Ah beh, allora… Allora da una settimana sto facendo i conti con LA FAME NERA. (Potrebbe
essere una nuova carta dei tarocchi. LA FAME NERA.)
E devo bere acqua. Tanta acqua, perché mi ha trovato molto
disidratata. Io d’inverno non riesco a bere tanta acqua perché ho freddo. Sono
già ghiacciata di mio, non posso abbassare ulteriormente la temperatura bevendo
roba fredda, altrimenti mi spengo. Che fare? “Berrò delle tisane”. Quindi ora
l’alimento base della mia dieta sono le tisane. Tipo un litro e mezzo al
giorno. Se per caso mi facessi un taglietto non uscirebbe sangue, ma tisana al
mirtillo. Ho anche comprato un thermos per poterle bere in ufficio. I miei
colleghi crederanno che sia improvvisamente diventata incontinente, dato che
vado in bagno ottantadue volte al giorno.
Poi la dottoressa mi ha detto che se sto proprio per morire
di fame anche dopo aver fatto merenda, posso mangiare delle mandorle o delle
noci. Ora, io sono un po’ perplessa riguardo questa cosa. Ho sempre saputo che
la frutta secca ha un miliardo di calorie. Boh. Mi voglio fidare, ma boh.
Comunque è dura.
La gente mangia le castagne e io guardo e soffro.
Madre fa il purè e io muoio dentro.
Il pane… quanto mi manca il pane.
E sono passati pochi giorni.
Mah, speriamo che funzioni.
Io cercherò di tenere duro.
Speriamo bene.